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COMUNE DI PRIZZI
PROVINCIA DI PALERMO
L’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Prizzi si fa promotrice verso le scuole del Comune della campagna di sensibilizzazione
“ VERSO UNA SCUOLA AMICA DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI ”
A CURA DELL’ UNICEF ITALIA
(per la concreta applicazione della
Convenzione sui diritti dell’infanzia
20 novembre: 18° ANNIVERSARIO)
- Considerato che l’infanzia ha diritto a un aiuto e a un’assistenza particolari;
- riconoscendo che il fanciullo ai fini dello sviluppo armonioso e competo della sua personalità deve crescere in un ambiente familiare, in un clima di felicità, di amore e di comprensione;
- verificato che ancora oggi, e non solo nel terzo mondo, vi sono bambini e ragazzi che vivono in condizioni socio-economiche difficilissime e che è urgente e necessario prestare loro più attenzione anche a livello locale;
- considerato tutto ciò e ritenuto che il grado di civiltà di un Paese si misura in base al grado di rispetto dei diritti dei bambini, come docente di diritto, non posso non rivolgere l’appello alla lettura e alla completa attuazione della convenzione che si allega alla presente ricordando in particolare che:
La Convenzione sancisce come diritti inalienabili dell’infanzia:
il diritto alla salute
all’identità
all’istruzione
al gioco
alla partecipazione
alla pace
alla protezione da abusi e violenze
alle pari opportunità e alla non discriminazione
Quest’anno L’ UNICEF per intraprendere il percorso “verso” un scuola amica ha individuato Nove passi: tappe fondamentali per il raggiungimento dell’obiettivo. Ciascun passo traduce i diritti dell’infanzia nella realtà scolastica prendendo in considerazione molteplici ambiti di intervento, come la qualità delle relazioni tra individuo e collettività e la qualità della partecipazione degli alunni nei processi decisionali e nelle attività scolastiche.
Ecco i nove passi per un percorso di qualità:
1) La scuola delle differenze e della solidarietà:accoglienza e qualità delle relazioni sono al centro della vita scolastica;
2) Partecipazione attiva dei bambini: ascoltare le loro opinioni e prenderle in considerazione nei processi decisionali;
3) Protagonismo di bambine e ragazze, bambini e ragazzi nell’apprendimento, adottando tutti gli strumenti possibili per accrescere la motivazione e l’interesse;
4) Lo spazio organizzato a misura dei bambini;
5) Il patto formativo costruito con la collaborazione condivisa delle famiglie e di tutte le componenti scolastiche;
6) Una strategia cittadina per l’infanzia in coordinamento con il programma “Costruire città amiche delle bambine e dei bambini” programmi UNICEF per le scuole e progetti legati alla legge 328/2000 per migliorare in modo significativo la vita degli under 18, attraverso la creazione di un legame profondo tra i giovani cittadini, il territorio e l’ambiente interno ed esterno alla scuola;
7) Una scuola capace di progettare in modo coerente e sostenibile per perseguire gli obiettivi dei nove passi;
8) Una convenzione pubblica: il Protocollo della Scuola Amica. Tale protocollo pubblico condiviso a tutti i livelli, sarà un elemento fondamentale per garantire il rispetto dei diritti dei bambini e lo sviluppo di buone pratiche, elemento fondamentale per garantirne rispetto e attuazione;
9) Auto-valutazione: un rapporto annuale sulla condizione dell’infanzia nella scuola Amica. Una scuola amica attiva un costante controllo della qualità della vita scolastica attraverso processi di verifica e valutazione. Il rapporto annuale dovrà fotografare la situazione esistente e misurare i progressi compiuti, non senza sottolineare le carenze e le discriminazioni. Tali criteri permetteranno di valutare l’effettiva applicazione dei principi contenuti nella Convenzione.
(per saperne di più aderire alla rete: www.unicef.it )
Segue in allegato la Convenzione sui Diritti dell’infanzia di cui si prega di darne lettura, nella speranza che i diritti vengano prontamente rispettati. Quanto al mio assessorato, finché ci sarà un solo bambino, bambina, che non potrà sedersi per mancanza di sedie o mancheranno armadi, porte nei bagni.. e in generale, non si provvederà con urgenza alle numerose richieste in emergenza che da anni giacciono inevase e perché no, a prendere in seria considerazione la possibilità di un pasto caldo anche per gli alunni della scuola primaria di secondo grado, anche in compartecipazione e sussistendo le condizioni di sicurezza, finché avrò la fiducia per ricoprire tale incarico, allora, e solo allora, come farebbe un buon padre di famiglia, spenderebbe un solo soldo per scopi secondari.
Questa è una promessa per i bambini di Prizzi.
L’Assessore Alla Pubblica Istruzione, alla Legalità e alle Pari opportunità
Prof.ssa Rosa Faragi