|
Giuseppe Carlo Marino (a cura di) La Sicilia delle stragi
La storia e le storie della violenza al
potere: |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Tavolette f.t. a colori di Gaetano Porcasi | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
LE PRESENTAZIONI
° Sesto Fiorentino, Circolo Arci "Salone Rinascita, 30 maggio 2009 - (Antimafia Duemila)
° Caltagirone, Salone di rappresentanza, 29 Novembre 2008
° Prizzi, Sala Consiliare del Comune, 8 luglio 2008
° Torino, Biblioteca civica Primo Levi, 27 maggio 2008
° Milano, Sede della Cisl, 28 marzo 2008
° Palermo, Palazzo dei Normanni, 11 febbraio 2008
° Canicattì, Palazzo Stella, 18 gennaio 2008
RECENSIONI
° Domenico Turco, La nostra Portella della Ginestra (in "La Sicilia")
° Diego Guadagnino, La Sicilia delle stragi. Un'eccezionale occasione di riflessione e di dibattito (in "PaginedalSud", marzo 2008).
° Emanuela Zuccalà, La democrazia in ostaggio, (in "Narcomafie", dicembre 2007).
° Antonio Ingroia, Quella strage mafiosa fallita all'Olimpico, (in "l'Unità", 22 novembre 2007) (ritaglio).
° Attilio Bolzoni, Sicilia, tante storie in terra di stragi, (in "La Repubblica", 10 novembre 2007).
COLLEGAMENTI ESTERNI
° www.rai.tv / La Sicilia delle stragi
Dal Nord al Sud le regioni d'Italia in vari tempi sono state funestate da stragi e omicidi di massa, particolarmente sotto il tallone dell'occupazione nazista. Ma, tra tutte, soltanto la Sicilia ha vissuto un'esperienza di massacri così legata alla sua storia politica e sociale, da farle assumere i caratteri, tanto dolorosi quanto funesti, di "terra delle stragi". Nel tempo, almeno dall'Ottocento in poi, vi si è registrata una lunga catena di assassini programmati: fatti di Stato e di governo o di "antiStato" e di mafia. Di norma il prezzo di sangue corrispondente a ciascuno di tali fatti risulta piuttosto limitato; ma è eccezionale e forse unica la sua valenza, che consiste spesso in una quasi "pedagogica" determinazione di imperio e di assassinio, a suo modo razionale, fredda e tagliente come una spada. In ogni caso, il numero delle vittime designate supera quello dei caduti: sono le vaste masse popolari colpite dall'impotenza, dall'umiliazione e dalla disperazione. Tanto basta per dare spessore storico e antropologico a un insolito "mosaico narrativo", reso coeso da una sapiente regia critica, le cui "tessere" si devono all'impegno di ricerca e di scrittura di alcuni esperti di cose siciliane di vario mestiere, giovani o anziani: studiosi e scrittori, giornalisti, magistrati, testimoni autorevoli e bene informati. Giuseppe Carlo Marino, curatore del libro, disegna e collega le fasi e i momenti decisivi che hanno segnato la storia della Sicilia.